Torino Film Festival
Le recensioni a caldo di tutti i film più visti e discussi, raccontati attraverso lo sguardo di Strade Perdute
In 'Sound of falling', la giovane regista tedesca Mascha Schilinski ci trasporta in un film melanconico senza trama e senza tempo, composto da soli stimoli visivi e tattili.
The Garden of Earthly Delights viene alla luce nelle sue accezioni più fatiscenti e disgustose, toccando le esperienze dei sex workers spesso minorenni in modo irreversibile.
Nel deserto del nord del Cile, "La misteriosa mirada del flamenco" di Diego Céspedes costruisce un western moderno, queer e ironico, che osserva una comunità ai margini, schiacciata dalla discriminazione e dall’ottusità popolare.
Eva rimane una delle opere più interessanti di questa edizione del Torino Film Festival, lasciando però l’amaro in bocca di una storia non del tutto riuscita.
Ida Who Sang..., piccola meraviglia di Ester Ivakič, approda al 43° Torino Film Festival come progetto onirico nato da un'ispirazione curiosa.
Con 'In-I in Motion', Juliette Binoche incarna la sintesi di recitazione e danza, riportando entrambe le arti alla loro forma più pura: l’espressione del corpo stesso.
Il regista David Vidal Toche porta una riflessione storica potente con 'La anatomia de los caballos' alla 43ª edizione del Torino Film Festival.
Il maestro filippino Lav Diaz dipinge un epico e tormentato ritratto delle violente esplorazioni di Ferdinando Magellano.
Come una bolla di chewing-gum rosa che esplode liberando una pioggia di glitter, Fucktoys (2025) di Annapurna Sriram irrompe sullo schermo trasformando il kitsch in un’arma estetica e politica.
Dopo decenni, Claire Denis torna in Africa con 'Le Cri des Gardes', pellicola che oscilla tra la consapevolezza di un tema familiare e la superficialità di una narrazione eccessivamente verbosa.
Con il poetico 'Always', il neo-documentarista Deming Chen ci dona bellissime immagini meditative della Cina rurale.
In concorso alla 43ª edizione del Torino Film Festival, 'Ailleurs la nuit' segna l'esordio nel lungometraggio per la regista canadese Marianne Métivier, un’opera che dipinge spazi sospesi tra sogno e realtà.
'Il protagonista', opera prima di Fabrizio Benvenuto, è sicuramente uno degli esordi più interessanti di questa edizione del TFF.
Al Torino Film Festival, 'Eternity' esplora tempo, amore e ricordi con ironia e dolcezza, trasformando l'aldilà in un laboratorio di emozioni.















