Articoli di Irma Falza
Quest'anno il Job Film Days, con il Focus sulla Corea del Sud, offre uno spaccato sulle complesse dinamiche sociali del più contraddittorio tra i paesi sviluppati.
'Budapest diaries' di Rafael Kapelinski è un intimo e avvincete dramma che racconta di una madre e un bambino alla ricerca del lato migliore della vita nei tempi grigi del comunismo in Polonia.
A trent’anni dalla morte di Masaki Kobayashi, ripercorriamo la narrativa di uno dei più fini osservatori degli oscuri meandri dell'animo umano e della società giapponese.
'Silent Friend' di Ildikó Enyedi esplora in profondità cosa significhi comunicare, ponendo interrogativi sull'incomunicabilità stessa.
In 'Tijuana, todavía', un giovane queer russo in fuga dalla leva obbligatoria incontra tramite un app di incontri un imbarazzato omosessuale di mezz'età. Forse sono entrambi soli, forse nessuno dei due lo è.
A settant’anni dalla morte di uno dei più influenti registi del cinema internazionale, ripercorriamo la vasta filmografia di Kenji Mizoguchi tra umanismo e denuncia sociale.
Negli ultimi mesi la redazione di Strade Perdute ha riflettuto sul tema (R)esistenze, qui interpretato sotto la lente dello slow cinema documentario contemporaneo.
Con la rassegna “Riflessi dell’invisibile”, quattro dei primi capolavori di Kore’eda Hirokasu arriveranno per la prima volta sul grande schermo in versione restaurata.









