Articoli di Sveva Keiko
Dalle campagne giapponesi all’Arkansas rurale, il cinema trova nei luoghi marginali uno spazio di resistenza, identità e appartenenza.
Esordio registico di Kristen Stewart, 'La cronologia dell'acqua' si pone già in lista come miglior debutto degli ultimi anni.
The Garden of Earthly Delights viene alla luce nelle sue accezioni più fatiscenti e disgustose, toccando le esperienze dei sex workers spesso minorenni in modo irreversibile.
Eva rimane una delle opere più interessanti di questa edizione del Torino Film Festival, lasciando però l’amaro in bocca di una storia non del tutto riuscita.
Ida Who Sang..., piccola meraviglia di Ester Ivakič, approda al 43° Torino Film Festival come progetto onirico nato da un'ispirazione curiosa.
Nonostante tutto, Lizzani riesce ad incastonare nella pellicola una densità di valori che portano nostalgia negli appassionati della cinematografia italiana dell’epoca.
Nonostante la prepotente componente visiva, il risultato finale è un’opera che non riesce a soddisfare le aspettative di un film considerabile coinvolgente.
Fino alla fine del mondo è una meditazione sul tempo, sulla visione, sull’identità e, a trent’anni dalla sua realizzazione, resta un unicum nel panorama del cinema contemporaneo.









