Vista Mare di Bartoleschi, Ricciardi e Busto

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Il Centro Nazionale del Cortometraggio rinnova anche quest’anno il proprio impegno nella promozione del cinema breve italiano attraverso la selezione di dieci opere destinate alla rete delle Ambasciate, dei Consolati e degli Istituti Italiani di Cultura nel mondo, nell’ambito del progetto realizzato in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Novità di quest’anno è la collaborazione con le riviste Uncle Yanco e Strade Perdute, grazie a cui la rassegna si arricchisce di un percorso critico dedicato ai cortometraggi selezionati. Un’occasione per esplorare opere capaci di raccontare la vitalità del cortometraggio contemporaneo italiano, tra racconto dei territori, sperimentazione formale, ricerca visiva e nuove prospettive sul presente.
Nicola Bartoleschi viene da Roma, città eterna o eternamente trafficata, ed è proprio dalle sue origini romane che, insieme ai due colleghi Emanuele Ricciardi e Nicoletta Busto, trae ispirazione per il cortometraggio animato in tecnica tradizionale 2D Vista Mare, realizzato a Torino come corto di diploma per il Centro Sperimentale di Cinematografia sede Animazione, nel 2025. È il terzo cortometraggio che Strade Perdute presenta in collaborazione con il Centro Nazionale del Cortometraggio.
Si tratta di un simposio del grottesco e dell’assurdo che ormai governano le nostre realtà, uno spaccato moderno diretto e senza fronzoli, un Guernica animato che parla di un’invasione diversa da quelle a cui siamo abituati, ma che si verifica con sempre più frequenza.

L’overturism viene presentato nelle sue forme più semplici e terrificanti, tra condizionatori sempre accesi e feste in barca a ridosso della costa, trasformando il piccolo borgo di mare in un assedio di folle di turisti irrispettosi, divenuti così ingestibili da meritare il fine ultimo, l’estinzione: sparire inghiottiti dal mare stesso da cui provengono, per porre fine all’ormai tragica situazione in cui si trovano, o meglio, in cui ci troviamo.
Il fenomeno rappresenta a pieno la società del “viaggio organizzato” in cui siamo immersi e troppo abituati. I tre giovani registi si esprimono con uno stile scarno, in bianco e nero, fatto di animazioni sincopate e primi piani dettagliati nelle loro forme grottesche, a sottolineare la meschinità umana inserita in una cornice lugubre, ormai in fiamme, ma senza panico. Nessuno corre e nessuno fugge in Vista Mare, tutti riescono a godersi la propria vacanza e a non curarsi dell’enorme incendio che divampa alle loro spalle. L’importante è, come nelle migliori vacanze, raggiungere l’abbronzatura perfetta.
Titolo: Vista Mare
Regia: Nicola Bartoleschi, Emanuele Ricciardi e Nicoletta Busto
Anno: 2025
Produzione: Corto di diploma Centro Sperimentale di Cinematografia sede Animazione
Riconoscimenti: Premio Giuseppe Laganà 2025 per Cartoons on the Bay, Premio Visioni Ambientali e Acquatiche per Visioni Italiane 2026, Selezione Ufficiale Animafest Zagabria 2026
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