Via Bellezza 11 di Giuseppe Cardaci

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Il Centro Nazionale del Cortometraggio rinnova anche quest’anno il proprio impegno nella promozione del cinema breve italiano attraverso la selezione di dieci opere destinate alla rete delle Ambasciate, dei Consolati e degli Istituti Italiani di Cultura nel mondo, nell’ambito del progetto realizzato in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Novità di quest’anno è la collaborazione con le riviste Uncle Yanco e Strade Perdute, grazie a cui la rassegna si arricchisce di un percorso critico dedicato ai cortometraggi selezionati. Un’occasione per esplorare opere capaci di raccontare la vitalità del cortometraggio contemporaneo italiano, tra racconto dei territori, sperimentazione formale, ricerca visiva e nuove prospettive sul presente.

Il secondo cortometraggio che Strade Perdute presenta in collaborazione con il progetto del Centro Nazionale del Cortometraggio, Dieci Corti in giro per il Mondo, è Via Bellezza 11 di Giuseppe Cardaci.

Nel palazzo milanese di Via Bellezza 11, da cui il cortometraggio di Cardaci prende il titolo, il portinaio Franco (Antonio Catania) abita la guardiola del custode da anni – così come suo nonno prima di lui – occupandosi, oltre che della cura del palazzo, dello scorrere quotidiano delle vite dei condomini: il ritiro della spesa, la cura delle piante, i pacchi in attesa di essere consegnati. Piccole incombenze che mal si conciliano con la frenesia cittadina e che finiscono per misurare anche il peso delle assenze. Tra gli inquilini, la nuova arrivata è Anna (Paola Buratto), una giovane ragazza che, di fronte alla noncuranza e all’indifferenza dei vicini, ormai alieni a qualsiasi forma di cortesia quotidiana, decide di rendere omaggio al lavoro di Franco suggerendo agli altri condomini di candidarlo al premio di Miglior Portinaio d’Italia.

Franco, oltre a essere il portinaio del palazzo di Via Bellezza, è un acuto osservatore e custode dei racconti di vita che ogni giorno scorrono davanti a lui, anche quelli di coloro che non abitano più in quello scheletro di cemento, crocevia di esistenze e memorie – come testimoniano i pacchi di un vecchio condomino, ormai trasferitosi da tempo, che continuano a giacere nella guardiola. Franco diventa così, in Via Bellezza 11, un soggetto narrativo intertestuale attraverso cui emerge il racconto delle vite dei condomini: un potere percettivo nei confronti dell’Altro che ha acquisito e salvaguardato con lo scorrere del tempo e che oggi resiste a fatica alla contemporaneità cittadina, intenzionata a sostituire – riuscendoci – la presenza del portiere con un pratico locker automatizzato.

In Via Bellezza 11, il musical interviene attraverso le sue distintive sequenze, sospese ed eccedenti il reale, facendo breccia nella finzione del racconto per esaltarla e mostrarne la reale superficie filmica – anche esplicitamente meta, come evidenzia l’artificiale set pubblicitario in cui corpi plastici, cantando, annunciano il premio che Franco riceverà più tardi. È una materia filmica che parla di aspirazione alla reciprocità, nel tentativo di colmare le malinconiche assenze e accedere nuovamente a quella fonte di vita che Franco ha sapientemente raccolto e di cui conosce il potenziale. Così, approdato infine a una maturazione iniziatica, con un gesto magico chiuderà per sempre la sua guardiola; e forse non è un caso che il premio ricevuto sia una scopa di saggina all’insù, attributo di maghi e streghe, a suggellare la sua trasformazione in un alchimista delle vite altrui.

Titolo: Via Bellezza 11
Regia: Giuseppe Cardaci
Anno: 2025
Produzione: IED Milano
Distribuzione: ShortsFit
Anteprima mondiale: Tulipani di Seta Nera
Anteprima italiana: Tulipani di Seta Nera
Riconoscimenti: Tulipani di Seta Nera: Best Actor Antonio Catania, Best Music Antonio Torella, Premio Sorriso Tulipani Fuori Classe Talenti in Erba “Giovanissimi”

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Pubblicato il:

2 Agosto 2026

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