Cars – Motori ruggenti di John Lasseter

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Cars – Motori ruggenti di John Lasseter è stato uno dei più grandi successi tra i lungometraggi dei Pixar Animation Studios. Uscito nel 2006, rimane uno dei film della Disney più redditizi di sempre, anche grazie al merchandising che ha accompagnato sin da subito l’uscita in sala e che, a distanza di vent’anni, possiamo ancora trovare sugli scaffali di un qualsiasi negozio di giocattoli.

L’idea di dar vita a delle automobili – con tanto di occhi e bocca – è stata geniale: oltre a conferire loro un’anima, ha permesso di donare a ciascuna una personalità ben definita. Ma partiamo dal principio. Saetta McQueen è una giovane automobile da corsa – ispirata alle NASCAR – con un carattere sbruffone e altezzoso, che partecipa come rookie alla “Piston Cup”. Qui si trova a gareggiare con le più forti auto da corsa come Chick Hicks e la leggenda ormai prossima al ritiro, Strip Weathers, soprannominato “il Re”. Proprio a causa del suo temperamento e dello snobismo che lo contraddistingue, al termine della gara – che lo vede vincitore a pari merito con Chick Hicks e il Re -, viene abbandonato dal proprio sponsor e dai suoi meccanici, ritrovandosi solo. Saetta partecipa quindi a uno spareggio in California per decretare il vincitore della Piston Cup. Durante il viaggio, costringe però Mack, il suo camion di trasporto, a guidare tutta la notte per arrivare in California prima degli altri e per guadagnarsi i favori della Dinoco, lo sponsor del Re. Mack però si addormenta e perde Saetta per strada, anch’esso addormentato. Una volta sveglio, McQueen cerca invano di rincorrere Mack, ritrovandosi a percorrere la famosa Route 66 nel bel mezzo della notte, fino ad arrivare in un paesino sperduto, chiamato Radiator Springs. Dopo averne involontariamente distrutto la strada principale, Saetta viene arrestato e, a seguito di un processo, viene obbligato a riasfaltarla. Inizialmente, riluttante al dover rimanere nella polverosa cittadina, la scintillante auto da corsa numero 95 affronta un graduale cambiamento caratteriale, soprattutto grazie agli abitanti di Radiator Springs, che finirà per considerare suoi amici.

Cars è un film molto più profondo di quanto si possa immaginare, come la maggior parte dei film Disney d’altronde. Nella frenesia di un mondo pieno di apparenze e superficialità, ci invita a fermarci e prendere la vita con filosofia, ma soprattutto a perseguire valori autentici. Saetta, infatti, dopo aver conosciuto Carl Attrezzi, per gli amici Cricchetto, capisce che i catorci – da cui prendeva le distanze per paura che gli rovinassero l’immagine – non sono solo un vecchio cofano arrugginito, ma hanno anche dei sentimenti e, anzi, si rivelano molto più leali di qualsiasi altra macchina. Grazie al burbero “Doc”, la vecchia leggenda del motorsport Hudson Hornet, apprende invece l’umiltà e l’importanza del lavoro di squadra, valori capaci di prevalere sulla materialità dei trofei. Inoltre, Doc gli insegna alcuni trucchi di guida che McQueen sfrutta per vincere la Piston Cup. Saetta trova anche l’amore e, con Sally, impara ad assaporare le piccole cose e a riconoscere il valore dei legami, trasformandosi così in un campione anche al di fuori della pista. Come Saetta, anche Radiator Springs si trasforma e, da città polverosa e restia al cambiamento, diventa un simbolo di rinascita, senza però rinunciare ai propri principi morali.

Nel film sono inoltre presenti diverse personalità del motorsport, come Michael Schumacher, Alex Zanardi e Ivan Capelli, che hanno prestato le loro voci ad alcuni personaggi del cartone. Anche la Formula 1, perciò, ne è stata influenzata: di recente, una replica a grandezza naturale di Saetta McQueen è persino stata protagonista del Gran Premio di Monza del 2026 come safety car e mascotte del circuito per l’anniversario dei vent’anni dall’uscita al cinema di Cars. Inoltre, dal 10 settembre 2026 al 29 gennaio 2027, Saetta McQueen sarà esposta al Museo dell’Auto di Torino accanto alle autentiche vetture da corsa.

Dalla pellicola sono stati successivamente sviluppati due sequel – meno fortunati del primo, ma comunque validi – e altrettanti progetti ad esso legati, creando un vero e proprio franchise, con gli spin-off Planes (2013) e Planes 2 (2014), ma anche con numerosi videogiochi, corti e miniserie. Il merchandise ha poi avuto un ruolo fondamentale nel successo della pellicola, arrivando a far guadagnare due miliardi l’anno (dal 2006), esclusivamente dalla vendita di macchinine e oggetti legati al film.

Cars è un gioiellino senza tempo che continua a regalarci emozioni persino a distanza di vent’anni, entrando a far parte dell’immaginario collettivo anche nelle nuove generazioni e insegnando – sia ai bambini, sia agli adulti – che non basta essere «eleganti come una berlina e scattanti come un go-kart», ma è importante anche mantenere valori universali come la lealtà, il rispetto e l’umiltà, che purtroppo con il passare degli anni stanno venendo sempre meno all’interno della nostra società.

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Pubblicato il:

17 Settembre 2026

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