Dal 3 all’8 Marzo 2026 torna SEEYOUSOUND International Music Film Festival, l’imperdibile appuntamento torinese dedicato alla narrazione dell’arte musicale attraverso il linguaggio cinematografico. L’intersezione di queste due realtà non è mai tanto attesa come in questa occasione annuale, capace di animare ed elettrizzare la scena culturale del capoluogo piemontese. Per la sua dodicesima edizione, il claim è “Make some noise”: un invito che rimanda all’essenza stessa della musica, ma che sottolinea anche l’energia dinamica con cui il festival scuote la città e appassiona gli amanti delle due discipline. Per sei giorni – in una veste leggermente più concentrata rispetto alle edizioni passate, ma altrettanto ricca di scelte originali – tra proiezioni in sala ed eventi, SEEYOUSOUND offrirà una panoramica d’eccellenza, spaziando tra i generi di entrambe le arti protagoniste. 

Il festival si aprirà con una serata inaugurale composta a quattro mani in sinergia con la band Casino Royale. Suono/Visione/Suono è una produzione originale che prevede la proiezione dei film Alba ad Ovest (Frenkie Caradonna, 2025) e Quarantine Scenario (Pepsy Romanoff, 2020), seguita da un’inedita performance live della band. A decenni di distanza dalla nascita della sottocultura pionieristica della musica elettronica, il fascino della nostalgia si prende lo spazio necessario per far rivivere al pubblico l’immaginario etereo ed immortale dell’underground sperimentale.

Il cuore competitivo del festival si divide in diverse categorie. La sezione LongPlay Doc, curata da Paolo Campana, porta in concorso cinque anteprime italiane nel campo del documentario. Troviamo A Century In Sound (Nick Dwyer e Tu Neill, 2024), un’immersione nella realtà centennale degli ongaku kissa, caffè giapponesi dedicati all’ascolto profondo e collettivo della musica in opposizione al consumo rapido tipico della nostra epoca; Herbie (Patrick Savey, 2024), biografia del poliedrico pianista Herbie Hancock (la cui proiezione sarà arricchita dalla presenza del regista in sala e da un concerto live di Fabio Giachino in collaborazione col Torino Jazz Festival); l’allucinato Butthole Surfers: The Hole Truth and Nothing Butt (Tom Stern, 2025), un viaggio stroboscopico con la leggendaria ed eclettica band texana che ha ispirato i Nirvana; Pauline Black: A 2-Tone Story (Jane Mingay, 2024), film a lungo inseguito,  che restituisce il ritratto intimo e viscerale della frontwoman antirazzista e antisessista dalla band The Selecter; infine I want It All. Hildegard Knef (Luzia Schmid, 2025), dedicato all’artista tedesca considerata l’erede di Marlene Dietrich.

La sezione LongPlay Feature, curata da Matteo Pennacchia, si concentra sui lungometraggi di finzione esplorando il concetto di “spazio”, inteso sia in senso fisico che sociale. Nelle cinque anteprime italiane in gara, i luoghi diventano centrali per la creazione di relazioni e attriti: Mortician (Abdolreza Kahani, 2025) intreccia resistenza politica e musica proibita in Iran con la cantante Gola nei panni della protagonista; They Come Out of Margo (Alexander Voulgaris, 2025) è una storia poetica su coscienza e spiritualità senza confini; Wolves (Jonas Ulrich, 2025) indaga l’unione tra ideologia e realtà nell’immaginario della scena metal underground europea (affrontando il tema del filone d’ispirazione neonazista NSBM). Rave on (Nikias Chryssos e Viktor Jakovleski, 2025) segue la vita del dj berlinese Kosmo tra club e beat ipnotici, mentre Ebony and Ivory (Jim Hosking, 2024) conclude la cinquina con una commedia grottesca e dissacrante in pura chiave assurdista, marchio di fabbrica del regista che sarà presente in sala.

SEEYOUSOUND XII

Spazio ai formati brevi con 7 Inch,  sezione curata da Piero Di Bucchianico. Sedici cortometraggi in concorso – tra cui spicca l’anteprima del candidato agli Oscar The Singers (Sam Davis, 2025) – affiancati da quattro titoli fuori gara legati a un progetto sociale che omaggia l’incontro tra musica e disabilità.

Si distingue per la peculiarità del su format la sezione Frenquencies, a cura di Riccardo Mazza, in cui il cinema cede il suo ruolo da protagonista: musicisti e musiciste sonorizzeranno un cortometraggio dal vivo, in un processo creativo «dove la tecnica diventa linguaggio e la memoria si fa esperienza viva». Durante la valutazione della giuria (rigorosamente in diretta), il pubblico della Sala 1 del Cinema Massimo potrà assistere ad ulteriori performance live. 

Ad arricchire il cartellone sono presenti due sezioni non competitive. Soundies, curata da Alessandro Maccarone, esplora il binomio “sogno-rifugio” attraverso opere di vario tipo come videoclip, la mostra dell’artista Alberto Anhaus Quiet not absent e l’esibizione Kitbashing di ABADIR e Nicolò Cervello. Rising Sound – Music is the weapon, a cura di Juanita Apráez Murillo, propone invece cinque anteprime dal forte taglio politico, celebrando la musica come strumento di autodeterminazione e protesta. Dall’ascesa della band in Malawi alla fuga in Scandinavia dei musicisti jazz, passando per l’universo del funk, la filosofia di Sun Ra e il movimento cubano. A corollario, la mostra Visioni soniche si immerge nell’immaginario dell’afrofuturismo (in una versione reloaded della collezione delle cover di questo movimento, in collaborazione con VG LAB/Spazio Miele).  A scaldare ulteriormente l’atmosfera contribuirà l’Official Party del festival: il 6 Marzo a Magazzino sul Po andrà in scena la serata Post Funk: From screen to dancefloor.

Chiude l’offerta Into the Groove, rassegna curata direttamente dal direttore del festival Carlo Griseri e dal vice direttore Alessandro Battaglini. Una vera e propria maratona visiva e sonora che proporrà tante esibizioni musicali dal vivo e, in sala, film in collaborazione con altre realtà, tra cui l’associazione di videodanza COORPI e i festival Lovers e CinemAmbiente. Il sipario calerà con Bowie: The Final Act (Jonathan Stiasny, 2026), anteprima internazionale (dopo la prima proiezione in UK) che mette a confronto ritratto e critica dell’indimenticabile musicista. SEEYOUSOUND aspetta appassionati di musica, cinefili e curiosi allo storico Cinema Massimo di Torino. A Strade Perdute, non stiamo nella pelle: ci vediamo in sala!

Maggiori informazioni e programma completo sono disponibili sul sito ufficiale https://www.seeyousound.org