Articoli di Federica Gomiero
La Prima Festa di Pietro Fuccio segue la lunga gestazione durante la pandemia di Covid-19 della "Prima Festa dell’Amore", il concerto immaginato dal musicista piemontese Cosmo.
Ne "Il filo del ricatto – Dead Man’s Wire" di Gus Van Sant, il filo non è solo congegno meccanico, ma il dispositivo che tiene insieme sofferenza privata e spettacolo mediatico.
Sentimental Value è un’opera intensa e delicata, in cui i conflitti familiari non esplodono mai, ma si manifestano con sguardi, silenzi e lacrime trattenute, rivelando la crepa profonda che abita ciascun personaggio.
Ambientato in un’Italia che non esiste, 'Il rapimento di Arabella' di Carolina Cavalli indossa le forme della commedia grottesca per celare una materia ben più fragile, fatta di rimpianti e solitudini.
Tra le trame di vetri in frantumi, Lynne Ramsay con 'Die My Love' realizza un’opera fatta di teatralità, silenzi trattenuti, urla che irrompono e un continuo oscillare tra oniricità e concretezza.
Nel deserto del nord del Cile, "La misteriosa mirada del flamenco" di Diego Céspedes costruisce un western moderno, queer e ironico, che osserva una comunità ai margini, schiacciata dalla discriminazione e dall’ottusità popolare.
Come una bolla di chewing-gum rosa che esplode liberando una pioggia di glitter, Fucktoys (2025) di Annapurna Sriram irrompe sullo schermo trasformando il kitsch in un’arma estetica e politica.
In concorso alla 43ª edizione del Torino Film Festival, 'Ailleurs la nuit' segna l'esordio nel lungometraggio per la regista canadese Marianne Métivier, un’opera che dipinge spazi sospesi tra sogno e realtà.









