Disclosure Day di Steven Spielberg

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Disclosure Day segna il ritorno dietro la macchina da presa del regista Steven Spielberg, rispolverando il genere sci-fi e il tema extraterrestre che lo hanno reso celebre negli anni Settanta e Ottanta.
L’apertura in medias res attribuisce sin da subito dinamicità al film: ci troviamo infatti in Virginia, Stati Uniti, dove un informatico di nome Daniel Kellner (Josh O’Connor) è in fuga dopo aver rubato alla Wardex Corporation, l’agenzia governativa per cui lavora, alcuni file contenenti importanti dati dell’attività aliena verificatasi sul nostro pianeta nell’arco di ottant’anni. Braccati dagli scagnozzi del CEO dell’agenzia Noah Scanlon (Colin Firth), Daniel e la sua fidanzata sono costretti a rifugiarsi in un convento, in attesa di istruzioni da Hugo Wakefield (Colman Domingo), il capo di un gruppo di ricercatori che hanno disertato dalla Wardex con l’intenzione di rivelare al mondo la verità sulle attività dell’agenzia. Parallelamente, a Kansas City, la meteorologa Margaret Fairchild (Emily Blunt) trova un uccello cardinale in casa e, a seguito di questo incontro, inizia a parlare lingue straniere senza rendersene conto; una volta in onda per il servizio del mattino, però si blocca emettendo versi inquietanti e incomprensibili ai più. Margaret, perciò, viene subito ricoverata e rintracciata dalla Wardex, ma con l’intensificarsi dei sintomi e uno spiccato intuito che la portano ad avere visioni su Daniel, capisce di dover scappare per cercarlo.
Dopo essersi trovati, Daniel e Margaret partono alla ricerca di Hugo che li aiuta a recuperare i ricordi d’infanzia repressi legati ad un incontro extraterrestre. Dal ricordo si evince, infatti, un loro contatto con degli ominidi che, dopo aver assunto sembianze animali, avevano avvicinato i due bambini per studiarli e donare loro importanti capacità: a lei quella di parlare lingue diverse (anche extraterrestri) e a lui quella di poterle tradurre. Appresa la verità, Daniel e Margeret si dirigono all’emittente televisiva dove lavora quest’ultima, per desecretare i file degli esperimenti fatti dalla Wardex sugli alieni e rivelare quindi la loro esistenza. I ribelli sferrano dunque un ultimo attacco a Scanlon: portano in studio un alieno e lo mostrano in diretta televisiva, tenendo il mondo intero incollato agli schermi dallo stupore. L’extraterrestre comunica quindi a Daniel un messaggio destinato a Margaret che decide di condividerlo con tutti: «Ascoltate».
Il film offre differenti spunti di riflessione sul tema degli alieni, innanzitutto interrogandosi sulla loro stessa esistenza. Ciò che Spielberg tenta di dirci da innumerevoli film è che non siamo soli nell’universo, non lo siamo mai stati e anzi, gli extraterrestri hanno spesso visitato il nostro pianeta per studiarci e conferirci tecniche inaudite che ci hanno permesso di diventare il tipo di società evoluta quale siamo oggi. Non si è certi delle loro intenzioni, semplicemente si immagina che possano esserci stati d’aiuto in quanto civiltà superiore e più avanzata. Disclosure Day propone una rappresentazione compassionevole degli alieni, quasi come dei bambini indifesi e inermi di fronte alle atrocità dell’uomo, mantenendo però le classiche fattezze di ominidi con occhi grandi e teste allungate.
Un altro tema affrontato è l’eterno dibattito tra Chiesa e scienza: accettare l’esistenza di esseri extraterrestri metterebbe inevitabilmente in discussione quella di Dio stesso, creando una frattura nella fede e nelle certezze dell’uomo. Per la Chiesa, infatti, esiste solo ed esclusivamente un Dio da venerare; l’avvento degli alieni percepiti come esseri superiori, potrebbe alimentare dubbi sull’esistenza di esso e mettere in crisi alcune certezze della fede. Analogamente, per gli uomini di scienza come Scanlon, il genere umano non sarebbe in grado di comprenderli, avendone paura proprio per la loro diversità e il loro essere più evoluti e potenti di noi.
Il finale – che richiama lo stile e la dinamicità della serie tv The Morning Show (2019 – ) – ci mostra il dietro le quinte di quello che in conclusione è il momento clou del film: il cosiddetto “Disclosure Day”, il giorno in cui i segreti vengono rivelati, mostrando come nonostante le diversità tra specie – terrene e non – sia necessario imparare ad ascoltarsi reciprocamente nella prospettiva di una convivenza quanto più pacifica possibile e di un’accettazione della diversità non concependole come qualcosa di necessariamente pericoloso, ma come una possibilità di incontro.
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